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Changelog

Changelog

Tutte le modifiche rilevanti a questo regolamento sono documentate qui. Il formato segue Keep a Changelog; la numerazione segue il versionamento semantico x.y.z adattato ai documenti normativi (v. README § Versioni). Ogni voce documenta un cambio di versione; dalla 1.0.0 in poi ogni versione MAJOR o MINOR cita la delibera del Consiglio d’istituto che l’ha approvata.

Modello di voce:

## [x.y.z] — AAAA-MM-GG
Delibera: CdI n. NN del GG/MM/AAAA (solo MAJOR/MINOR, da 1.0.0)

### Aggiunto | Modificato | Abrogato | Corretto
- Art. N (rubrica): descrizione della modifica e sua motivazione.

[Non rilasciato]

  • Impostazione del repository e della struttura del documento (2026-07-18). Il testo è in corso di redazione: prima versione attesa come 1.0.0-rc.1.
  • Struttura definitiva confermata (2026-07-23): 11 parti (Art. 1–45) e 4 allegati; gli stub portano lo scheletro degli articoli previsti. I contenuti si redigono in seguito, articolo per articolo.
  • Redatta (2026-07-23) la Parte VI — Disciplina, sanzioni e organo di garanzia (Art. 20–29) e l’Allegato B — Tabelle delle infrazioni e delle sanzioni (tabelle B.1 infrazioni/livelli, B.2 dispositivi personali, B.3 aree di cittadinanza attiva e solidale). Impianto sanzionatorio graduato conforme al DPR 134/2025, organo di garanzia conforme all’art. 5 dello Statuto (DPR 235/2007). Restano da redigere le altre parti e gli allegati A, C, D.
  • Redatta (2026-07-23) la Parte VII — Dispositivi digitali e intelligenza artificiale (Art. 30–33) e l’Allegato C — Disciplina d’uso dell’intelligenza artificiale (Art. C.1–C.5). Divieto di smartphone e dispositivi personali per l’intero orario con le tre eccezioni tassative (nota MIM 3392/2025), sanzioni nella tabella B.2; disciplina IA con governance del dirigente, protezione dei dati, age gate, usi vietati e sistemi ad alto rischio, dichiarazione dei materiali prodotti con IA (DM 166/2025; L. 132/2025; regolamento (UE) 2024/1689). L’Allegato C sostituisce la circolare interna sull’IA del 31/10/2025. Restano da redigere le altre parti e gli allegati A, D.
  • Redatta (2026-07-23) la Parte VIII — Inclusione, benessere e convivenza (Art. 34–37): inclusione e non discriminazione con lessico aggiornato e raccordo con PEI, PDP e GLO (L. 104/1992, D.Lgs 66/2017, L. 170/2010; DPR 134 e 135/2025); personalizzazione dei percorsi; benessere e sportello d’ascolto; prevenzione e contrasto di bullismo e cyberbullismo con referente d’istituto, validità anche extra-scolastica e raccordo con la disciplina (Parte VI), l’IA (Allegato C) e il patto (L. 71/2017, mod. L. 70/2024). Restano da redigere le Parti I–V e IX–XI e gli allegati A, D.
  • Redatto (2026-07-23) l’Allegato A — Patto educativo di corresponsabilità, riscrittura integrale del patto in uso (MOD 65/2014). Forma a tabella di impegni reciproci (istituto, studente, famiglia) per cinque aree: offerta formativa e didattica; relazioni, convivenza e benessere; frequenza, comportamento e disciplina; dispositivi digitali, uso sicuro di internet e IA; comunicazione scuola-famiglia e protezione dei dati. Recepisce gli obblighi di aggiornamento del patto (art. 5-bis dello Statuto come mod. DPR 134/2025; nota MIM 3392/2025): emersione di bullismo, cyberbullismo e dipendenze, uso sicuro di internet, divieto smartphone, IA e privacy. Inclusa la clausola di responsabilità civile dei genitori (artt. 147 e 2048 c.c.). Restano da redigere le Parti I–V e IX–XI e l’allegato D.
  • Redatta (2026-07-24) la Parte V — Diritti e doveri degli studenti e delle famiglie (Art. 16–19): diritti degli studenti (formazione qualificata, partecipazione, riservatezza, libera espressione tutelata ex art. 4, comma 4, dello Statuto); doveri degli studenti con lessico della disabilità aggiornato e dovere di concorrere all’emersione di bullismo, cyberbullismo e dipendenze (art. 2, comma 8, dello Statuto, come mod. DPR 134/2025); diritti e doveri delle famiglie; art. 19 di raccordo che sottoscrive e rende vincolante l’Allegato A (art. 5-bis dello Statuto). Restano da redigere le Parti I–IV e IX–XI e l’allegato D.
  • Redatte (2026-07-24) la Parte I — Principi generali, finalità e ambito (Art. 1–3: natura del regolamento come atto di autonomia del Consiglio d’istituto, ambito di applicazione, riferimenti normativi e definizioni con rinvio al glossario) e la Parte II — Comunità scolastica e organi collegiali (Art. 4–6: componenti della comunità scolastica; Consiglio di classe, Collegio dei docenti, Consiglio d’istituto e Giunta esecutiva, Comitato di valutazione, con la composizione del Consiglio d’istituto — 19 membri — corretta per un istituto di istruzione secondaria superiore con popolazione scolastica superiore a 500 alunni; funzionamento degli organi e rinvio al regolamento interno del Consiglio d’istituto).
  • Redatte (2026-07-24) la Parte III — Partecipazione, assemblee e rappresentanza (Art. 7–10: assemblee studentesche di istituto e di classe, assemblee dei genitori e comitato dei genitori, comitato studentesco, cogestione fino a 2 giorni annui su modello comparato) e la Parte IV — Funzionamento: orario, frequenza, vigilanza, spazi (Art. 11–15: orario e gestione di ingressi/uscite/ritardi, assenze e frequenza minima dei tre quarti dell’orario con le deroghe coordinate con l’inclusione, vigilanza e responsabilità, uso degli spazi e accesso di esterni, comunicazioni scuola-famiglia e registro elettronico). Con queste quattro parti sono redatte le Parti I–VIII: restano da redigere le Parti IX–XI e l’allegato D.
  • Redatte (2026-07-24) la Parte IX — Viaggi, uscite didattiche, PCTO e mobilità (Art. 38–40: programmazione e sicurezza dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche, con l’esclusione dai viaggi come sanzione accessoria; PCTO con tutoraggio, sicurezza e raccordo con la valutazione del comportamento; mobilità internazionale e rinvio al regolamento vigente sui passaggi tra indirizzi), la Parte X — Laboratori, sicurezza e salute (Art. 41–42: obblighi di sicurezza nei laboratori identitari dell’istituto con rinvio ai regolamenti tecnici di laboratorio; divieto di fumo esteso alle sigarette elettroniche e alle aree all’aperto, artt. 51 L. 3/2003 e 4 D.L. 104/2013 conv. L. 128/2013) e la Parte XI — Disposizioni finali, revisione e regolamenti collegati (Art. 43–45: regolamenti collegati e regola di prevalenza; entrata in vigore, pubblicità e revisione triennale con modifica a maggioranza dei due terzi del Consiglio d’istituto; clausola di regime derogatorio per le emergenze, senza sospensione dei diritti dello Statuto). Con queste tre parti sono redatte tutte le undici parti del regolamento: resta da redigere il solo allegato D (glossario).
  • Redatto (2026-07-24) l’Allegato D — Glossario, che chiude la stesura di tutte le parti e gli allegati (F5). Raccoglie in ordine alfabetico le sigle e i termini tecnici già definiti articolo per articolo nel resto del regolamento (art. 3, comma 3): ATA, BES, bullismo, cittadinanza attiva e solidale, cogestione, cyberbullismo, dispositivi personali, DPIA, DSA, FRIA, GLO, IA, MIM, organo di garanzia, patto educativo di corresponsabilità, PCTO, PDP, PEI, PTOF, sportello d’ascolto, Statuto delle studentesse e degli studenti, voto di comportamento — ciascuna voce cita l’articolo o l’allegato in cui il termine è definito, senza introdurre definizioni nuove. Con questo allegato la stesura di F5 è completa: tutte le undici parti e i quattro allegati del regolamento sono redatti.

Aggiunto (2026-07-24, revisione F6 — Passata 2)

  • Premessa (index.qmd): scritta la premessa al posto dello stub iniziale. Presenta la natura del regolamento come atto di autonomia a finalità educativa, la ragione dell’aggiornamento (riforme del 2025: DPR 134/2025 e 135/2025, nota MIM 3392/2025, DM 166/2025), il rapporto con lo Statuto, il PTOF e il patto di corresponsabilità, e la struttura del documento. Mantenuto l’avviso di stato «proposta non vigente».

Aggiunto / Modificato (2026-07-24, integrazioni post-revisione)

  • Cinque nuovi articoli e rinumerazione dell’intero articolato (da 45 a 50 articoli; la numerazione degli articoli resta continua). I nuovi articoli sono:
    • Art. 7 — Criteri per la formazione delle classi e l’assegnazione dei docenti (Parte II): criteri generali di competenza del Consiglio d’istituto (art. 10, comma 4, D.Lgs 297/1994), con l’assegnazione dei docenti, compresi quelli di sostegno.
    • Art. 16 — Biblioteca e attrezzature culturali, didattiche e sportive (Parte IV): colma il contenuto dovuto dall’art. 10, comma 3, lettera a, D.Lgs 297/1994.
    • Art. 17 — Verifiche e trasparenza della valutazione (Parte IV): distribuzione equilibrata delle verifiche, preavviso e tempi di restituzione (art. 1 DPR 122/2009).
    • Art. 40 — Prevenzione e gestione dei comportamenti disadattivi (Parte VIII): raccordo tra intervento educativo (protocollo d’istituto, PEI/PDP, piano individuale con consenso della famiglia) e disciplina; contenimento fisico ammesso solo in emergenza, necessario e proporzionato, mai punitivo.
    • Art. 47 — Somministrazione di farmaci e situazioni sanitarie (Parte X): somministrazione su richiesta e certificazione medica, in raccordo con l’ASL; malori, allontanamento cautelativo, malattie infettive.
  • Allegato C (intelligenza artificiale) rafforzato nella governance: referente IA reso stabile, previsti un gruppo di lavoro per l’IA e una funzione strumentale dedicata (art. C.2), e aggiunto l’art. C.6 — Monitoraggio, formazione e revisione (monitoraggio annuale, formazione periodica del personale, estensione al personale ATA e alla segreteria, revisione almeno annuale della disciplina).
  • Copertura assicurativa degli studenti: richiamata tra i regolamenti amministrativi collegati (art. 48), senza articolo dedicato.
  • Glossario (Allegato D): aggiunte le voci ASL e comportamento disadattivo.
  • Criterio redazionale applicato ai nuovi articoli: nessun riferimento a circolari o delibere interne (soggette a rapida obsolescenza); si citano solo le norme primarie stabili e si rinvia agli organi e alle procedure dell’istituto in forma generale.
  • Art. 48: genericizzato il rinvio al regolamento sui passaggi e cambi di indirizzo («il regolamento vigente…», senza il numero di delibera), per coerenza con il criterio precedente.
  • Art. 17: passata di leggibilità (linguaggio più piano: «comunicate agli studenti con anticipo», «dal loro svolgimento», «comunicati subito»), senza modifica di sostanza.

Corretto (2026-07-24, revisione F6 — lotto R1)

  • Parte V, artt. 16–17: corretti i riferimenti allo Statuto. I doveri dello studente sono ancorati all’art. 3 del DPR 249/1998 (erano erroneamente riferiti all’art. 2, comma 8, che elenca gli impegni della scuola, non i doveri); precisati i commi dei diritti nell’art. 16 (art. 2, commi 1–4). Il dovere di concorrere all’emersione (art. 17, comma 5) è ricondotto al dovere di comportamento corretto (art. 3, comma 3) e all’art. 37; sostanza invariata.
  • Parte IX rinominata «Viaggi, uscite didattiche, formazione scuola-lavoro e mobilità» e art. 39 ridenominato: i «percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)» diventano «formazione scuola-lavoro» (art. 1, comma 6, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164; a parità di obblighi e contenuti). Aggiornati Parte I (art. 2 e nota fonti) e Allegato D (nuova voce FSL).
  • Parte I e Parte VIII: completati gli estremi della legge 17 maggio 2024, n. 70 (che modifica la legge 71/2017) e il pinpoint del referente per bullismo e cyberbullismo (art. 4, comma 3, della legge 71/2017). Sciolti gli ultimi TODO-VERIFICA dell’articolato.

Aggiunto (2026-07-24, F7 — toolchain ed export)

  • Sito: tema neutro-sobrio senza font da servizi esterni (nessuna richiesta a CDN di terze parti), navbar con badge di versione verso il changelog, barra di avviso «proposta non vigente» persistente, menu di scaricamento PDF/DOCX, cambio chiaro/scuro. Pulsante di copia del link diretto a ogni articolo. Collegamento «Vai al contenuto» per la navigazione da tastiera.
  • Pagine nuove: «Riferimenti normativi» (elenco di tutte le fonti citate con link a Normattiva/EUR-Lex) e «Dichiarazione di accessibilità» (destinazione WCAG 2.1 AA).
  • PDF (formato Typst) e DOCX (con foglio di stile proprio, assets/reference.docx) generati insieme al sito da un solo comando (quarto render).
  • CI: il workflow di pubblicazione allega PDF e DOCX come artefatti della release quando viene creato un tag v*.
  • Id stabili per articolo (#art-N, #art-C.N in Allegato C) su tutte le intestazioni, per abilitare i link diretti.
  • Rimossi i commenti HTML di provenienza (riferimenti al repository privato di progettazione, lotti e modelli usati in fase di stesura) da tutti i file .qmd: nessuna modifica di sostanza al testo.
  • Licenza proposta: CC BY 4.0 (era CC BY-SA 4.0 nella bozza iniziale), da confermare in fase di rilascio.

Corretto (2026-07-24, F7 — rifiniture su segnalazione di Marco)

  • Logo dell’istituto: sostituito il segnaposto con il logo reale (assets/logo.png, già in assets/), in navbar e sul frontespizio del PDF, tramite _brand.yml.
  • Menu «Scarica» (PDF/DOCX): allineato al bordo destro della navbar, usciva dallo schermo sui desktop stretti.
  • Changelog escluso da PDF e DOCX: la cronologia delle versioni resta solo sul sito; nei due formati scaricabili l’appendice «Changelog» rimanda alla pagina del sito invece di riportare l’intero storico.

Corretto (2026-07-24, revisione F6 — cross-check integrale)

  • Allegato A (area «Frequenza, comportamento e disciplina»): corretto un rinvio interno — la condivisione da parte della famiglia della scelta dello studente minorenne tra allontanamento e attività riparatoria è disciplinata dall’art. 26, comma 6 (non comma 3, che riguarda il computo delle ore). Correzione di rinvio, nessuna modifica di sostanza.

Modificato (2026-07-24, redesign tipografico del sito — solo presentazione)

  • Impianto tipografico editoriale, su specifica di design dedicata, applicato al sito HTML e reso coerente sui tre formati (nessuna modifica al testo normativo): titoli in Cormorant Garamond, corpo in Lora giustificato con sillabazione, un solo accento bronzo usato come tratto (bordi, numeri, filetti) e mai come riempimento pieno; palette su carta calda in chiaro e toni scuri caldi in scuro (contrasto AA verificato su entrambi i temi). Note a piè di pagina e citazioni normative rese nettamente più piccole del corpo (0,82×), corsive e smorzate, separate da un filetto — correzione del difetto che le rendeva indistinguibili dal testo. Navbar su superficie neutra con filetto inferiore; banner «proposta non vigente» ridotto da blocco pieno a fascia con soli filetti; sidebar dell’indice con filetto d’accento sulla voce attiva. Nel PDF (Typst) corpo su serif umanista (PT Serif).
  • Font auto-ospitati (Cormorant Garamond e Lora, subset latin + latin-ext in assets/fonts/): serviti dal sito stesso via @font-face, senza alcuna richiesta a Google Fonts o ad altri CDN di terze parti — nessuna fuga di indirizzi IP verso terzi (coerente con la scelta di riservatezza del progetto). Disattivato anche l’import automatico di «Lato» del tema scuro di base.
  • Tema scuro reso graficamente identico al chiaro: la base del tema scuro passa da «slate» (che introduceva gradienti, cornici e spostamenti di elementi nella barra di navigazione) a «darkly», la variante piatta gemella del tema chiaro. Ora fra chiaro e scuro cambiano solo i colori, non la struttura grafica.

Corretto (2026-07-24, lettura da telefono — solo presentazione)

  • Banner «proposta non vigente» leggibile su schermo stretto: la fascia era rimasta a fondo trasparente e, poiché sta nell’intestazione fissa, il testo della pagina le scorreva visibile attraverso, rendendo illeggibili sia l’avviso sia il testo (difetto evidente su telefono, dove il banner occupa tre righe). Ora la fascia ha fondo pieno del colore della pagina, in entrambi i temi.
  • Intestazione rifatta per lo schermo del telefono: sotto i 992 px avviso, barra di navigazione e barra del capitolo andavano ciascuno a capo su due righe, per un’intestazione fissa di 257 px su uno schermo da 390 — quasi un terzo dell’altezza utile, sempre occupata. Ora l’intestazione sta in 124 px: barra di navigazione su una riga sola, con il titolo per esteso a sinistra e i comandi (scarica, chiaro/scuro, cerca) allineati a destra; barra del capitolo su una riga, con il titolo troncato dai puntini quando è lungo; scompare il pulsante «hamburger» che apriva una tendina con dentro la sola voce di versione. Sotto i 576 px cade il badge di versione (il changelog resta nell’indice e nel piede di pagina) e sotto i 400 px il logo, perché il titolo stia per esteso. Bersagli di tocco a 40 px, sopra i 24 px richiesti dalle WCAG 2.5.8.
  • Avviso di stato in forma breve sul telefono: sotto i 768 px l’avviso diventa «Proposta non ancora in vigore», una riga invece di tre. Sopra quella soglia resta la formulazione distesa. L’avviso non è mai rimosso né richiudibile, su nessuno schermo.
  • Indice a comparsa non più tagliato: aperto da telefono, il pannello dell’indice si dimensionava sulla voce più lunga (521 px su uno schermo da 390) perché il tema vieta l’andata a capo delle voci sotto i 992 px, e la coda di ogni titolo finiva fuori vista. Ora le voci vanno a capo e il pannello si comporta da cassetto, largo al massimo 88% dello schermo.
  • Barra del capitolo uniforme fra i due temi: il riquadro grigio che il tema scuro disegnava attorno al titolo del capitolo è stato tolto.

Modificato (2026-07-24, indice ricondotto alla specifica di design — solo presentazione)

  • Testata dell’indice: al posto del logo a tutta larghezza in cima alla barra laterale (che Quarto stampava da sé perché _brand.yml ne dichiara uno, introdotto per il PDF), il marchio torna a essere un tondino di 2,6 rem con accanto «IIS J. C. Maxwell — Nichelino» su due righe, come nella specifica. Da telefono la stessa testata apre il cassetto dell’indice.
  • Indice come nella specifica: etichetta «Indice» in maiuscoletto spaziato d’accento sopra l’elenco; numerazione romana delle parti (I–XI), con Premessa e Appendici non numerate, così il numero corrisponde alle Parti del testo; voci in tono smorzato con più aria fra l’una e l’altra; filetto verticale di separazione dalla colonna del testo.
  • Stato del documento in alto a destra: il badge di versione diventa l’etichetta «Proposta · v0.0.0 (bozza)» in maiuscoletto spaziato d’accento, senza icona (su schermo stretto, dove il testo non ci sta, resta l’icona).

Corretto (2026-07-24, rifiniture da lettura su schermo largo — solo presentazione)

  • Marchio della barra di navigazione allineato all’indice: partiva dal bordo della finestra mentre tutto il resto della pagina segue la griglia del contenuto, che comincia più a destra. Ora barra e indice condividono la stessa colonna.
  • Barra di scorrimento dell’indice sempre nascosta: con le barre di sistema impostate su «sempre visibili» occupava 16 px e tagliava la colonna. L’indice resta scorrevole normalmente.
  • Blocco d’intestazione: le etichette diventano «Redatto da» e «Aggiornato al» (le voci di serie, «Autore/Autrice» e «Data di pubblicazione», non descrivono un atto collegiale rivisto di continuo), e il testo non è più giustificato — su righe cortissime il nome dell’organo si apriva in buchi fra le parole.
  • Fascia d’avviso sulla stessa superficie della barra di navigazione: prendendo il colore della pagina risultava più chiara della barra in tema chiaro e più scura in tema scuro, e il rapporto fra le due fasce sembrava rovesciarsi al cambio di tema.
  • Icone: al posto delle Bootstrap Icons di serie, Phosphor Icons in stile duotone (licenza MIT; solo le tredici usate dal sito, in assets/icone/, con la licenza allegata). Seguono il colore del testo, quindi funzionano da sole in chiaro e in scuro. Rigenerabili con assets/genera-icone.py.
  • Menu dei formati in italiano: «Scarica PDF» e «Scarica Docx» invece di «Download PDF» e «Download Docx».

Corretto (2026-07-26, maiuscola antonomastica di «Istituto»)

  • «Istituto» maiuscolo quando sostituisce il nome proprio della scuola: in tutto l’articolato e negli allegati, «l’Istituto» torna maiuscolo ogni volta che l’ente si riferisce a sé stesso come soggetto che agisce, decide, garantisce o è titolare di qualcosa («l’Istituto adotta», «è di competenza dell’Istituto»), coerente con la convenzione redazionale delle scuole nei propri atti ufficiali. Restano minuscoli i casi generici: struttura fisica («i locali dell’istituto»), indefiniti («altro istituto»), nomi comuni di categoria, e le locuzioni fisse che nominano un organo-tipo o un atto-tipo, non l’ente specifico («regolamento d’istituto», «Consiglio d’istituto»). Regola raccolta in STILE.md.

Corretto (2026-08-10, pagine di servizio fuori da PDF e DOCX)

  • Dichiarazione di accessibilità e changelog non compaiono più nei documenti scaricabili: sono pagine che descrivono il sito, non il regolamento, e nel PDF e nel DOCX non hanno destinatario. Sostituiscono la soluzione precedente, che nei due formati lasciava un’appendice con il solo titolo e un rimando alla pagina web: in un libro Quarto la conditional content svuota il corpo del capitolo ma ne lascia il titolo e la voce nell’indice. I due formati si generano ora da un profilo di render proprio (_quarto-stampa.yml), con un elenco di allegati che si ferma ai riferimenti normativi; il sito resta invariato e conserva entrambe le pagine.
  • Comando di generazione: due corse invece di una — quarto render per il sito, quarto render --profile stampa --no-clean per PDF e DOCX (v. README § Come si genera). Il workflow di pubblicazione è aggiornato di conseguenza.
  • Riferimenti normativi: il rinvio «v. changelog» in apertura di pagina precisa ora che il changelog sta sul sito, dato che nei documenti scaricabili non c’è.